L’impegno dell’Amministrazione comunale sblocca definitivamente una vicenda ferma da oltre vent’anni. Con la pubblicazio...

Scritto il 30/07/2026
L’impegno dell’Amministrazione comunale sblocca definitivamente una vicenda ferma da oltre vent’anni. Con la pubblicazione della gara d’appalto, il consolidamento del versante di Costa Don Lappio entra nella fase operativa e, dopo l’aggiudicazione, potranno iniziare i lavori.
Frane, in gara il consolidamento di contrada Costa Don Lappio a Taormina
È stato programmato dalla Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, l’intervento di messa in sicurezza di contrada Costa Don Lappio a Taormina, nel Messinese. Gli uffici diretti da Sergio Tumminello hanno pubblicato il bando di gara per i lavori che restituiranno la piena e sicura fruibilità di un versante che presenta diverse criticità geomorfologiche, con classificazioni di rischio e di pericolo molto elevate, P3 e R4. L’importo a base di gara è di 676 mila euro, con un termine per la presentazione delle offerte fissato al prossimo 7 settembre.
Il primo passaggio è stato quello dell’acquisizione della progettazione esecutiva, oggi disponibile, presupposto per i lavori di completamento. Il sito interessato è quello a nord-est del centro abitato, che si caratterizza per una forte pendenza e per la mancanza di un sistema adeguato di regimazione idraulica. L’area è quella compresa tra il casello autostradale e il centro urbano, con il cimitero monumentale che si staglia nella parte a monte. È proprio qui che, tra il 2003 e il 2004, si registrarono movimenti franosi e smottamenti che causarono lesioni in alcune abitazioni e danni a infrastrutture pubbliche, oltre al cedimento della pavimentazione di via Mario e Nicolò Garipoli, strade di accesso alla città. Ma è tutta l’area a presentare varie fragilità e fenomeni di instabilità che richiedono la realizzazione di opere di consolidamento e un'idonea sistemazione idrica.
Tra le cause scatenanti la cattiva canalizzazione delle acque che defluiscono verso l’alveo del torrente e che innescano azioni di scalzamento ai piedi del costone. Il progetto prevede anche la pulizia della parete rocciosa e disgaggi superficiali allo scopo di rimuovere i blocchi instabili. Tra le altre misure tecniche, la collocazione di pannelli di rete in aderenza e paramassi e la tirantatura dei massi di grosse dimensioni in equilibrio precario. L’intervento sarà altresì completato con vasche di dissipazione in gabbioni a monte, in corrispondenza della parte finale della condotta esistente, e a valle allo sbocco del canale.
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